Cardellino

Nome latino:                                     Carduelis carduelis   

Provenienza:                                     Europa

Taglia                                                  14 cm

Numero uova deposte:                   2-7

Giorni di cova:                                  13 giorni

Involo dei novelli:                            16-18 giorni

Autonomia dei novelli:                   35 giorni

Maturità sessuale:                           1 anno (consigliata)  

PARTE GENERALE

 

Uccello appartenente alla famiglia dei Fringillidi contraddistinto da una macchia rossa sulla faccia e per un’ampia barra alare gialla. Il resto del piumaggio va dal bianco delle guance, al nero della nuca, della coda e della parte esterna delle ali, al marrone scuro del dorso.

In cattività sono state selezionate numerose mutazioni come il giallo, il bruno, l’eumo, il satinè, ecc.ecc.

Il maschio è riconoscibile per il colore rosso della mascherina che si estende oltre l’occhio (nella femmina termina prima) e per le piume nasali nere (nelle femmine sono grigie o nere-grigie).

Depongono in nidi a coppa come quelli per i canarini, opportunamente infrascati.

 

LA MIA ESPERIENZA (AGGIORNATA FINE 2012)

 

Ho smesso presto l’allevamento di questo splendido uccelletto, in virtù del fatto che il maschietto della mia unica coppia è morto durante l’inverno scorso e la femmina l’ho ceduta poco dopo.

Magari tornerò ad allevarli fra qualche anno, per ora ho deciso di lasciare stare.

 

LA MIA ESPERIENZA (AGGIORNATA FINE 2011)

 

Sinceramente questi uccelli non erano nei miei programmi a breve termine.

Però un’occasione da non lasciarsi scappare mi ha fatto bruciare i tempi. A fine 2011 ho comprato una bella coppia di cardellini ancestrali, che spero siano la mia base su cui costruirmi un bel ceppo.

Sono sempre stato affascinato da questa specie, che vive nei nostri territori (anche se io francamente in natura non ne ho mai visto uno), specialmente nel Sud Italia, per la bellezza del piumaggio e per il suo carattere ancora “selvatico”.

Attenzione però prima di acquistare questi animali perché, essendo fauna autoctona bisogna acquistare solo soggetti anellati da allevatori che rilasciano l’apposito documento di cessione. Ci sono ancora in giro moltissimi personaggi che prelevano questi uccelli in natura, pregiudicandone l’esistenza fuori dalle mura domestiche. In contemporanea dell’acquisto bisogna pure farsi rilasciare dalla Provincia l’autorizzazione alla detenzione di fauna selvatica, secondo le norme della propria Provincia.

Per quanto riguarda l’allevamento di questa specie non posso dirvi molto, in quanto sono all’esordio. So solo che il periodo di riproduzione va dalla tarda primavera all’estate, e per assicurare tranquillità alla coppia bisogna infrascare il nido e assicurare la privacy.